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Chirurgia Generale Ambulatoriale e Proctologia

PROCTOLOGIA

L’ambulatorio di Proctologia fornisce consulenza, diagnosi e trattamenti specializzati in ambito proctologico. Esso si occupa di ogni aspetto riguardante le patologie che interessano l’ultima porzione dell’intestino (retto-ano). Le patologie di più frequente riscontro anale sono rappresentate dalla malattia emorroidaria e dalla ragade anale. La malattia emorroidaria può essere trattata nelle fasi iniziali con dieta adeguata e terapia farmacologica. Negli stadi intermedi molto efficace è il trattamento ambulatoriale che si avvale di diverse tecniche: legatura elastica, sclerosi, fotocoagulazione con raggi infrarossi. Tali trattamenti vengono calibrati sul singolo paziente e sulla sintomatologia. L’obiettivo degli interventi ambulatoriali per il trattamento delle emorroidi è evitare o ritardare, quando possibile, l’intervento chirurgico vero e proprio. La ragade anale consiste in una fissurazione un “taglio” a livello del canale anale. E’ una affezione molto dolente che abbisogna di cure efficaci. Le patologie proctologiche si manifestano nella maggior parte dei casi con sintomi come dolore anale, sanguinamento e prolasso della mucosa e vengono spesso trattate erroneamente con automedicazione. Per questo motivo una visita specialistica del proctologo è sempre consigliata e il paziente verrà indirizzato verso l’intervento chirurgico più adeguato solo se questo risulta indispensabile per risolvere la sua patologia.

A CHI SI RIVOLGE

L’ambulatorio specialistico di Proctologia è in grado di accogliere tutti i pazienti che hanno disturbi a livello anale e rettale, zone particolarmente delicate che necessitano di un intervento esperto ed efficace per far in modo che non si sviluppino nel tempo complicanze. Il tema della prevenzione va dunque tenuto sempre in primo piano da parte dello specialista. Considerando che gli stessi sintomi possono riguardare più disturbi e patologie anche gravi (neoplasie…), diventa particolarmente importante effettuare un accertamento diagnostico preciso e in tempi brevi.

PERCHÉ SCEGLIERE IGEA

Accoglienza e rapidità nell’esecuzione dell’esame sono gli elementi che contraddistinguono l’ambulatorio specialistico di Proctologia di Igea.

CHIRURGIA GENERALE AMBULATORIALE E PROCTOLOGIA

(Specialità in fase di autorizzazione)

CHE COS’È LA CHIRURGIA AMBULATORIALE?

Con il termine di chirurgia ambulatoriale si intendono tutti gli interventi che possono essere eseguiti in anestesia locale, in un ambulatorio espressamente dedicato, che non richiedono nessun ricovero e che prevedono la dimissione del paziente alla fine della procedura chirurgica.

In tutte le specialità chirurgiche (oculistica, ortopedia, ginecologia, urologia etc.) esistono interventi che possono essere eseguiti in ambito ambulatoriale: in questo contesto verranno analizzati solo quegli interventi attinenti alla chirurgia generale.

LA CHIRURGIA AMBULATORIALE: RAPIDA MA SICURA

L’intervento di chirurgia ambulatoriale, seppur tecnicamente semplice, è comunque un vero intervento chirurgico e come tale deve essere eseguito in una struttura idonea ed espressamente dedicata per questa tipologia di chirurgia.

L’ambulatorio dove viene praticata la chirurgia ambulatoriale deve essere provvisto di tutta la dotazione strumentale necessaria per qualunque evenienza o imprevisto che potessero verificarsi nel corso della procedura chirurgica.

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Nonostante che la maggior parte degli interventi potrebbero essere eseguiti dal solo chirurgo, è tuttavia opportuno che questi sia affiancato da un infermiere che lo aiuterà per tutta l’assistenza necessaria nelle varie fasi dell’intervento.

Questi interventi vengono eseguiti mediante l’iniezione di un anestetico locale che consente l’esecuzione dell’intervento senza avvertire alcun dolore.

LE INDICAZIONI ALL’INTERVENTO DI CHIRURGIA AMBULATORIALE

Il paziente che risulta essere portatore di una patologia per la quale il medico di famiglia e /o specialista ha posto l’indicazione all’asportazione o quando il paziente, spontaneamente, vuole avere informazioni sulla natura di questa lesione, deve sottoporsi ad una visita chirurgica per valutare la natura della lesione e la corretta indicazione all’intervento in chirurgia ambulatoriale.
Nel corso della visita chirurgica andrà effettuata una completa valutazione anamnestica del paziente, circa eventuali patologie, soprattutto cardiologiche, e allergie a farmaci o anestetici, e l’utilizzo di anticoagulanti.
Oltre a queste considerazioni generali è importante valutare l’età del paziente in quanto non è uguale operare una persona in giovane età o in età avanzata.
In qualche caso, se pur raro, può essere richiesto di effettuare una ecografia per meglio valutare la natura della lesione da asportare, ma in mani esperte la semplice visita chirurgica è in grado di definire gli aspetti clinici ed anatomici della lesione da trattare.
Per eseguire un intervento ambulatoriale non sono necessari esami ematici o altri accertamenti di laboratorio o strumentali, che sarà comunque sempre opportuno visionare nel caso che il paziente li avesse già precedentemente eseguiti.

 

COME SI ESEGUE UN INTERVENTO DI CHIRURGIA AMBULATORIALE?

Prima di procedere al vero atto chirurgico, al paziente vengono date tutte le delucidazioni inerenti all’intervento a cui sarà sottoposto: il “consenso informato”, che dovrà firmare.
Il paziente viene quindi fatto adagiare sul lettino chirurgico e lo si invita ad esporre la zona del corpo dove è localizzata la lesione da trattare. Dopo avere disinfettato la pelle, si procede all’iniezione di anestetico locale che consentirà l’esecuzione dell’intervento senza sentire alcun dolore
Quando il paziente non avverte più alcuna sensibilità o dolore in quella sede, con il bisturi si incide la pelle e si inizia l’asportazione della lesione. In caso di sanguinamenti superficiali può essere utilizzato il bisturi elettrico per ottenere una coagulazione più precisa.
Se nel corso della procedura il paziente riferisce dolore verrà effettuata una ulteriore infiltrazione di anestetico locale. Quando la lesione è stata asportata, si controlla accuratamente che l’emostasi sia perfetta e si inizia la sutura che può interessare il tessuto sottocutaneo e la cute.
L’intervento si conclude con la medicazione con cerotto protettivo, invitando il paziente a non bagnare quella zona per alcuni giorni, e a eventualmente cambiare il cerotto nel caso si sporcasse o se ci fosse qualche piccola perdita di sangue.
In funzione della tipologia della lesione asportata, potrà essere opportuna una blanda terapia antibiotica; vengono inoltre consigliati antinfiammatori o analgesici in caso di dolore, che è sempre molto modesto.
La lesione asportata viene usualmente inviata per esame istologico.
Per qualunque problematica post chirurgica, il paziente potrà sempre rivolgersi alla struttura presso la quale è stato operato.

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LA RIMOZIONE DEI PUNTI

Se l’incisione è stata profonda, il tessuto sottocutaneo verrà suturato con filo riassorbibile. Sempre in funzione della lunghezza dell’incisione e soprattutto in funzione della sede in cui è avvenuto l’intervento chirurgico, la cute verrà suturata con filo riassorbibile o non riassorbibile.
Il filo riassorbibile si eliminerà spontaneamente dopo una decina di giorni; mentre per il filo non riassorbibile la rimozione dei punti verrà effettuata, usualmente, nella stessa sede dove è stato praticato l’intervento o presso l’ambulatorio del proprio medico di famiglia.

I PRINCIPALI INTERVENTI DI CHIRURGIA AMBULATORIALE

In chirurgia ambulatoriale possono essere effettuati numerosi interventi, tra cui:

• Rimozione lipomi
• Rimozione polipi fibro-cutanei
• Rimozione verruche
• Rimozione fibromi penduli
• Rimozione cisti sebacee cutanee

INDICAZIONI PARTICOLARI PER ESPORTAZIONE DI CISTI SEBACEE

Le cisti sebacee, anche se presenti da lungo tempo, possono andare incontro ad una rapida ed improvvisa infezione.
La cisti aumenta rapidamente di dimensioni, la cute si arrossa intensamente ed il dolore può essere importante. In questi casi è necessaria una rapida terapia antibiotica locale e per via generale. In casi eccezionali, in ambulatorio si potrà provvedere unicamente all’incisione dell’ascesso formatosi e al drenaggio del materiale in esso contenuto.
L’asportazione della cisti sebacea potrà essere effettuata solo a completa risoluzione del processo infiammatorio, con cute integra e non arrossata.

 

INDICAZIONI PARTICOLARI PER ESPORTAZIONE DI NEVI

I nevi vengono asportati solo e unicamente per indicazione del dermatologo che potrà richiederlo o per motivi precauzionali o in caso di sospetto di degenerazione tumorale.
In questi casi il chirurgo dovrà asportare il nevo con ampi margini liberi dalla lesione e approfondendo l’asportazione nel sottocute, per garantire la completezza dell’intervento nel caso che, il successivo esame istologico, particolarmente accurato, dimostrasse che il nevo asportato è degenerato in melanoma.
In questi casi il paziente verrà indirizzato a un centro specializzato per questa patologia.